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Record15 trofei · 56 gol

Albo d'oro della Coppa Italia: Juventus primatista con 15 trofei davanti a Roma e Inter (9)

Disputata per la prima volta nel 1922 (con vittoria del Vado), la Coppa Italia vede la Juventus al primo posto dell'albo d'oro con 15 trofei conquistati, davanti a Roma e Inter a quota 9. Il miglior marcatore di tutti i tempi della competizione è Alessandro Altobelli con 56 reti.

OriginiCoppa Italia

Storia e formato di Coppa Italia

La Coppa Italia, nota come Coppa Italia Frecciarossa per ragioni di sponsorizzazione, è la principale coppa calcistica italiana, nonché la seconda competizione professionistica nazionale per prestigio dopo il campionato di Serie A.

Dalla voce Wikipedia

La storia di Coppa Italia

La Coppa Italia, nota come Coppa Italia Frecciarossa per ragioni di sponsorizzazione, è la principale coppa calcistica italiana, nonché la seconda competizione professionistica nazionale per prestigio dopo il campionato di Serie A. Il torneo è organizzato dalla Lega Calcio Serie A, sotto la giurisdizione della FIGC, ed è considerato di fatto la coppa federale nazionale, sebbene, in virtù della propria organizzazione, sia formalmente una coppa di lega.

La squadra detentrice della Coppa Italia può fregiare sulla propria maglia, per i dodici mesi successivi la conquista del trofeo, la coccarda italiana tricolore come simbolo identificativo dell'avvenuta vittoria.

La prima edizione del torneo si svolse nel 1922 e fu riproposta nell'annata 1926-27 (edizione interrotta ai sedicesimi di finale); queste furono le uniche edizioni gestite direttamente dalla Federcalcio. La competizione fu successivamente riorganizzata a cadenza annuale dalla stagione 1935-36: in questo periodo il torneo fu gestito dal Direttorio Divisioni Superiori. La manifestazione ebbe un altro stop, a causa della seconda guerra mondiale, nel 1943, riprendendo nel 1958 sotto l'egida della Lega Nazionale Professionisti sino all'edizione 2009-10; dal 2010-11 la coppa è gestita dalla Lega di Serie A.

La squadra con il maggior numero di vittorie nel torneo è la Juventus, con quindici titoli di cui, ulteriormente, il record di quattro affermazioni consecutive; il torneo, nel corso della storia, ha visto i successi di sedici club diversi. Dal 1936, la squadra vincitrice della competizione ottiene, oltre al trofeo e ai benefici monetari di sorta, anche la qualificazione alle coppe europee; dal 2009, in palio è disponibile un posto in UEFA Europa League.

Dal 1988, inoltre, il club detentore della coppa acquisisce il diritto a partecipare alla Supercoppa italiana: fino al 2022 e di nuovo dal 2026 contro i campioni della Serie A in una partita di finale; mentre dal 2023 al 2025 in una final four che lo vedeva contrapposto, oltre agli scudettati uscenti, anche alla seconda classificata in campionato e alla finalista sconfitta nella coppa nazionale.

Anni 20

Il Bologna celebra in parata la sua terza Coppa Italia al termine dell'edizione 2024-25, che pose fine a un digiuno-record di cinquantun anni nella competizioneFoto di Pietro Luca Cassarino · CC BY-SA 4.0

La nascita della Coppa Italia, i cui progetti di realizzazione risalgono a partire dal 1912, si inquadra nelle turbolente vicende che sconvolsero l'organizzazione del calcio italiano nel 1921. In quell'anno un profondo dissidio fra le grandi società e la Federazione Italiana Giuoco Calcio, relativo alla struttura del massimo campionato, portò alla secessione dei più importanti club in una lega indipendente, la Confederazione Calcistica Italiana. Ritrovatasi con un torneo praticamente svuotato a livello tecnico, la Federcalcio decise di rimpolpare la stagione agonistica 1921-22 proponendo una nuova competizione, parallela al campionato e a eliminazione diretta.

Fu così che il 2 aprile 1922 si disputarono i primi incontri della neonata coppa nazionale. Se però lo scarso fascino esercitato dalle deboli e perlopiù sconosciute società federali già creava grandi problemi al campionato, per l'edizione d'esordio della Coppa Italia l'interesse del pubblico si rivelò quasi nullo; il complicato meccanismo di ripescaggi e i continui ritiri fecero il resto sicché, dopo la vittoria dell'outsider Vado, squadra di seconda divisione, maturata in finale sull'Udinese ai tempi supplementari, la nuova manifestazione non trovò spazio nelle riforme che nell'estate del 1922 sanarono lo scisma del calcio italiano.

Quattro anni più tardi, nella stagione 1926-27, ci fu un tentativo di riproporla, che però finì con l'interruzione del torneo dopo poche giornate, per la mancanza di date disponibili, complice l'intasamento del calendario provocato dalla disputa di tornei di consolazione come la Coppa CONI e la Coppa Arpinati.

Testo e immagini da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0 · 26/10/2026 · La voce su Wikipedia

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